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Listino Prezzi 2020 


 

 

 

 

 Le Novità dai nostri Produttori

 

TOSCANA * Bruni - Perlaia Vermentino Vendemmia Tardiva 2019 (98 punti)

Conquista al contatto questo gran vino. Si beve meravigliosamente con la sua uvosità matura, eppur di floreale integrità olfattiva. Una spaventosa suadenza olfattiva, una voce intensa quanto luminosamente melodiosa (priva di aspri e d'anti-armoniosi picchi). La dolcezza dell'effusione è davvero impressiva, godendola s'avverte la preziosità del progresso viticolo ed enologico che consente ad aromi primi naturali come questi, una tanto integra ed entusiasmante, potente effusione olfattiva. Un'uva prima di fittezza e perfezione rara, quindi una trasformazione di rispettoso, straordinario rango tecnico di cantina, con le spezie a fungere da corona mentosa alla pastosa e balsamica livrea dell'aroma. Così la sua polpa di banana, il suo polline di lavanda in puro fiore, cristallino campeggia in questo vino, massimo sia in consistenza, sia in sferica e tridimensionale (acidità-morbidezza-tannino) rotondità d'espressione. Uno fra i migliori bianchi dell'anno in puro stile alsaziano, chapeau. Luca Maroni

POGGIO LE VOLPI (Lazio)

Baccarossa 2018 (98 punti)

Vino ottenuto da 100% di Nero Buono, dal colore intenso che conferisce al vino tonalità profonde e cupe, si presenta di un rosso rubino impenetrabile e luminoso. Al naso molto intenso di frutta rossa matura, ciliegia sotto spirito, macchia mediterranea, cacao, china e ferro, il tutto incorniciato da sensazioni balsamiche. Sorso morbidissimo, dal tannino presente ma quasi impercettibile per maturità, equilibrato, elegante e piacevolissimo, e dalla persistenza quasi interminabile.
Si abbina a primi piatti di pasta con ragù di selvaggina, carni rosse alla brace, formaggi di media stagionatura, e piatti della nostra cucina tradizionale (bucatini all’amatriciana, coda alla vaccinara etc).

 

 

Luciano ARDUINI (Veneto)

Valpolicella Ripasso 2017 (98 punti)

Nella tradizionale tecnica del “Ripasso” viene impiegata parte del miglior Valpolicella posto a rifermentare sulle vinacce dell'Amarone per aumentarne il grado alcolico e rendere il vino più ricco di colore, estratti ed aromi. Alla vista si presenta di colore rosso rubino con leggere sfumature violacee: al naso e' fresco, floreale e caratterizzato da note di frutti di bosco. In bocca risulta armonico ed asciutto. Si consiglia di stappare la bottiglia almeno un’ora prima del consumo e di servirla ad una temperatura di 18°C

 
Vitigni  Corvina (60%), Corvinone (20%), Rondinella (20%)

 

 

 

AZ. Agr. NATIV (Campania) - Eremo San Quirico (99 punti)

Uno fra i bicchieri dalla media organolettica complessiva più alta d'Italia quello di NatiV. Evidenze di eccezionale concentrazione estrattiva delle uve nella polposità e nella totale nerezza di tinta dei suoi rossi supremi. Splendenze di pulizia enologica esecutiva nelle floreali fragranze olfattive degli inossidati bianchi. E in tutti i vini, nello splendido Centoviti Rosato Campania 2017 in primis, un equilibrio fra morbidezza-acidità e tannino di armoniosa sfericità perfetta tal quale le bacche compositive. Sta di fatto che il Fiano, il Greco e la Falanghina, brillano in questi vini con assoluta purezza varietale. E nel Suadens Bianco 2017 stupiscono per il loro meraviglioso concento d'assieme. Sinfonica cangevolezza di frutto, di spezie e di fiore di diamantifera purezza olfattiva. I rossi, tutti di piacevolezza non comune, son il puro dominio della mora. D'una essenziale fittezza di tinta e d'aroma, con le vene del rovere ad amplificar la fragranza e la dolcezza delle inviolate e polpose uve native. Inchiostrate, intramate di pigmento e tannino, ma al palato sempre di morbidezza armoniosa. Capolavoro assoluto è così l'Eremo San Quirico Aglianico Campi Taurasini Cru 2015: una massa sontuosa di omore che rende l'Aglianico alla sua massima concentrazione, al suo picco supremo di morbidezza e speziato nitore. Eguagliato-superato dal Suadens Rosso 2017 solo per la nominale, balsamica suadenza della sua stupenda espressione. Chapeau per le doti viticole ed enologiche sottese a tali rare realizzazioni. (Luca Maroni)

 

 

MINE (Piemonte) - Gavi Docg 2018 (94 punti)

Una nuova filosofia di produzione vinicola concepita per reinterpretare la massima espressione di un territorio di origine. MINE è il vino che racchiude tutte le caratteristiche peculiari di un’area di produzione.

La prima annata 2018 è dedicata al Gavi DOCG, il bianco nobile piemontese, una produzione realizzata con un metodo esclusivo che rappresenta una prestigiosa novità nel panorama vinicolo italiano.

L’ ottima materia prima di questa vendemmia è stata selezionata nei vigneti di piccoli produttori degli 11 Comuni dell’intera area di produzione, e curata con rispetto in fase di trasformazione al fine di mantenere integre tutte le caratteristiche organolettiche.
Il mio metodo di vinificazione delle uve e di lavorazione del vino, collaudato in tanti anni di lavoro, prevede una lavorazione naturale senza l’utilizzo di prodotti chimici, ma sfruttando l’alta tecnologia dei macchinari che oggi abbiamo a disposizione.

 

11 Terre

“Gavi DOCG”, la piccola area di produzione del Bianco Nobile Piemontese, comprende 11 Comuni della provincia di Alessandria differenti tra loro per l’alternanza di terreni marnosi, calcarei e argillosi, le esposizioni, l’altitudine dei vigneti e il microclima.
MINE, il Mio Gavi, è ottenuto dalle migliori uve Cortese provenienti dai vigneti di questi 11 Comuni.
La vera anima del Gavi è racchiusa in questo vino, espressione della ricchezza, del gusto e dei profumi che queste terre regalano.