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Listino Prezzi 2019 


 

 

 

 

 

 

 

 

Le Novità dai nostri Produttori

 

SANTA BARBARA (Marche)

Animale Celeste Sauvignon 2017 (98 punti)

Era tanto che sì ammirato e basito non rimanevo in fronte a un vino. Un vero miracolo di concentrazione in polpa e d'assoluto fulgore olfattivo. Una natura che lavora senza limite alcuno, ma assisistita da un uomo, da un tecnico che di tale incommensurabile tesoro d'aroma non vuol perdere un atomo alcuno. Sta di fatto che il lampo di pesca, d'albicocca, d'asparago, basilico e di filamento della polpa dell'uva, che questo vino dà in fase liquida come se fosse essenza pura, per sempre rimarrà nei sensi di chi lo assaggia come sirena di florealità, clorofillosità ed eterea essenza di natura pura. Il miglior bianco italiano dell'anno da un vino la cui aromaticità è universale acme di purezza inossidata di frutto sopraffina. Chapeau. (Luca Maroni)

POGGIO LE VOLPI (Lazio)

Baccarossa 2016 (98 punti)

Bicchiere di luce di frutto stupenda quello di Poggio Le Volpi. Che illuminato dal sole dei suoi colli più belli, illumina Roma. Il People Frascati Superiore 2017 è fra i migliori di sempre di questa tipologia. Limpido e inossidato, polposamente denso e in aroma cristallino. Il Roma Doc Malvasia Puntinata 2017 è la rivalsa dei bianchi del Lazio: una fruttosità che in nitore e turgore displende, e che al palato carezza con mirabile suadenza gustativa. Il Donnaluce 2017 è un bianco archetipico in cui il frutto uva, come ancora in natura quando polpa prima e pura, il suo aroma rivela con illibate fragranze di fiore di linfaceità cristallina. Il Baccarossa 2016 ha la morbidezza della composta vanigliata di mora dei gran cru di Bordeaux, e il Roma Doc Rosso 2017 sfoggia un binomio fittezza-morbidezza d'insuperabile tenore. Quindi il Roma Doc Edizione Limitata 2015 giunge nel bicchiere, e tutto il pigmento, il profumo e il sapore di cui è sì massimo frutto, i nostri sensi prende a carezzare. Profondendo come eterna la sua mora mentosa, d'essenziale, naturalistico e tecnico splendore. 

(Luca Maroni)

 

 

AZ. Agr. RUSSOLO (Lombardia)

Una trasformazione enologica d'assoluta purezza esecutiva illustra il valore della produzione viticola di Russolo Rino. Grandi le uve native, illibato il turgore ossidativo, il nitor tecnico della loro vinificazione. Così il Müller Thurgau Mussignaz 2017 e il Pinot Grigio Ronco Calaj 2017 svettano fra i campioni di tal varietà come i più integri della regione. Il Sauvignon Ronco Calaj 2017 e lo Chardonnay Ronco Calaj 2017 con un profumo di pressoché perfetta purezza d'emissione, tutti denotando una fitta rete estrattiva e un mirabile equilibrio acido-morbido del gusto. Nitidezza e vividità di aroma che non si attenua nei rossi, con il Refosco dal Peduncolo Rosso Collezione 2015 dal binomio frutto-speziato di stupenda dolcezza espressiva, e con il Grifo Nero Pinot Nero 2015 che si conferma rosso fra i migliori italiani in assoluto. Una crema essenziale di piccoli frutti del bosco di speziosità vanigliata olfattiva puramente eccezionale, di souplesse morbido-tannica del gusto semplicemente fenomenale. Chapeau. 

(Luca Maroni)

 

 

 

AZ. Agr. NATIV (Campania)

Uno fra i bicchieri dalla media organolettica complessiva più alta d'Italia quello di NatiV. Evidenze di eccezionale concentrazione estrattiva delle uve nella polposità e nella totale nerezza di tinta dei suoi rossi supremi. Splendenze di pulizia enologica esecutiva nelle floreali fragranze olfattive degli inossidati bianchi. E in tutti i vini, nello splendido Centoviti Rosato Campania 2017 in primis, un equilibrio fra morbidezza-acidità e tannino di armoniosa sfericità perfetta tal quale le bacche compositive. Sta di fatto che il Fiano, il Greco e la Falanghina, brillano in questi vini con assoluta purezza varietale. E nel Suadens Bianco 2017 stupiscono per il loro meraviglioso concento d'assieme. Sinfonica cangevolezza di frutto, di spezie e di fiore di diamantifera purezza olfattiva. I rossi, tutti di piacevolezza non comune, son il puro dominio della mora. D'una essenziale fittezza di tinta e d'aroma, con le vene del rovere ad amplificar la fragranza e la dolcezza delle inviolate e polpose uve native. Inchiostrate, intramate di pigmento e tannino, ma al palato sempre di morbidezza armoniosa. Capolavoro assoluto è così l'Eremo San Quirico Aglianico Campi Taurasini Cru 2015: una massa sontuosa di omore che rende l'Aglianico alla sua massima concentrazione, al suo picco supremo di morbidezza e speziato nitore. Eguagliato-superato dal Suadens Rosso 2017 solo per la nominale, balsamica suadenza della sua stupenda espressione. Chapeau per le doti viticole ed enologiche sottese a tali rare realizzazioni. (Luca Maroni)

 

 

JASCI & MARCHESANI (Abruzzo)

Un bicchiere di rara valenza viticola ed enologica quello di Jasci & Marchesani. L'eccellenza della coltivazione dell'uva è evidente nella constatazione della ricchezza estrattiva dei vari vini, campioni il cui tocco per concentrazione è ora polpa, ora crema. Le virtù della trasformazione tecnica enologica si ravvedono nell'intensità e nella purezza dell'aroma, il cui richiamo al frutto è di inossidata splendenza, di cristallina purezza varietale. Così è molto alta la valutazione della qualità di ogni campione, con il Pecorino Abruzzo 2017 di morbidezza somma, il Traminer 2017 e lo Chardonnay Histonium 2017 di limpidezza olfattiva senza macchia e ossidazione alcuna, il Montepulciano d'Abruzzo 2017 fra i migliori in assoluto della tipologia. Quindi tre capolavori ai vertici nazionali ed internazionali delle rispettive categorie. Il Cerasuolo d'Abruzzo Doc Biologico 2017 la cui ciliegia olfattiva svela un aroma che è purissima essenza della bacca nativa. Il Rudhir Chardonnay 2017, bianco archetipico la cui dolcezza di pera e di glassa di confetto è d'assoluta fittezza e splendenza olfattiva. Ed infine lo Janù Montepulciano d'Abruzzo 2015, inconfondibile sirena violastra di frutto in cui la mora e il burro di cacao s'intramano in un tessuto di morbidezza, ricchezza e fragranza la cui dolcezza espressiva è la candida linfa della sua stupenda viola. (Luca Maroni)